“Bonaccini: la remigrazione non risolve i problemi dell’Italia” – la vera domanda è quale modello li risolve

L’articolo di ViterboNews24 (consultabile qui: https://www.viterbonews24.it/news/bonaccini:-la-remigrazione-non-risolve-i-problemi-dellitalia_156514.htm) riporta l’affermazione di Stefano Bonaccini secondo cui la remigrazione non rappresenterebbe una soluzione ai problemi dell’Italia.

Su questo punto è difficile non concordare.

La remigrazione, così come viene oggi proposta nel dibattito politico, non costituisce un modello organico di governo dell’immigrazione. È soprattutto una risposta che si concentra sulla fase finale del fenomeno migratorio, senza affrontarne il vero nodo: l’integrazione.

Ma fermarsi a dire che la remigrazione non funziona non basta.

Occorre indicare quale sia l’alternativa.

Per troppo tempo il confronto politico si è sviluppato tra due posizioni contrapposte: da un lato chi ritiene che l’immigrazione rappresenti soprattutto una risorsa economica, dall’altro chi individua nella remigrazione la soluzione principale. Entrambe le impostazioni trascurano la questione decisiva.

L’Italia non ha bisogno né di slogan né di contrapposizioni ideologiche.

Ha bisogno di un modello giuridico che stabilisca con chiarezza cosa significhi integrarsi, quali siano i diritti riconosciuti a chi intraprende con successo questo percorso e quali conseguenze derivino, invece, dal suo fallimento.

È proprio da questa esigenza che nasce il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”.

La permanenza sul territorio non può dipendere soltanto dall’ingresso, dal lavoro o dal semplice decorso del tempo. Deve essere collegata a un’integrazione effettiva e verificabile, fondata sul rispetto delle regole, sulla partecipazione alla vita della comunità e sull’adesione ai principi fondamentali dell’ordinamento.

Se questo percorso riesce, la permanenza trova la propria giustificazione.

Se invece fallisce in modo stabile e accertato, anche la prosecuzione del progetto migratorio deve essere rimessa in discussione attraverso strumenti giuridici adeguati.

La vera questione, quindi, non è stabilire se la remigrazione risolva o meno i problemi dell’Italia.

La vera questione è che, dopo decenni di politiche migratorie, l’Italia e l’Europa non hanno ancora costruito un sistema capace di misurare l’integrazione e di farne il criterio centrale delle proprie decisioni.

È su questo terreno che dovrebbe svilupparsi il dibattito pubblico, superando finalmente la sterile contrapposizione tra chi difende l’attuale modello e chi propone la remigrazione come unica risposta.

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