Ogni volta che un grave fatto di cronaca riporta l’immigrazione al centro dell’attenzione, il dibattito politico si riempie di dichiarazioni, accuse reciproche e nuove promesse.
Passata l’emergenza, però, tutto torna come prima.
Da anni assistiamo alla contrapposizione tra slogan sempre più forti, mentre le riforme strutturali continuano a essere rinviate.
Da una parte si annunciano nuovi rimpatri, dall’altra si difende l’impianto esistente. Nel frattempo, rimangono irrisolte le vere questioni: come misurare l’integrazione, quali criteri utilizzare per la permanenza sul territorio nazionale, come rendere realmente efficaci le decisioni dello Stato e come prevenire, anziché inseguire, le situazioni di disagio sociale.
Il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione” nasce proprio dall’esigenza di uscire dalla logica dello slogan.
Non propone una soluzione immediata né una risposta emotiva ai fatti di cronaca. Propone, invece, una riforma organica che affronta il fenomeno migratorio nella sua interezza: dall’ingresso nel territorio nazionale fino all’eventuale ReImmigrazione, passando attraverso la valutazione del percorso di integrazione, il rafforzamento dell’Accordo di integrazione, l’introduzione del dovere costituzionale di integrazione e la riorganizzazione delle istituzioni competenti.
Credo che l’immigrazione rappresenti ormai una questione di interesse nazionale, e proprio per questo non dovrebbe essere affrontata come terreno di scontro permanente tra maggioranza e opposizione.
Le grandi riforme richiedono studio, confronto e capacità di guardare oltre il consenso immediato. Continuare a rispondere ai problemi con slogan sempre nuovi rischia soltanto di alimentare aspettative che, in assenza di interventi strutturali, finiscono inevitabilmente per essere deluse.
Nel corso della diretta “Immigrazione e Remigrazione tra diritto, identità e futuro dell’Europa” ho dedicato un ampio spazio proprio a questa riflessione, spiegando perché ritengo che il dibattito politico debba finalmente spostarsi dagli slogan alle riforme e perché il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione” rappresenti una proposta aperta al confronto, fondata sul diritto e orientata alla costruzione di una politica migratoria stabile e coerente.
Se desideri approfondire questi temi e conoscere nel dettaglio le proposte illustrate durante il confronto, ti invito a guardare la registrazione integrale della diretta e a partecipare al dibattito con le tue osservazioni.
Avv. Fabio Loscerbo
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 – Materia: Migrazione e Asilo
ORCID: https://orcid.org/0009-0003-9848-4558

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