Quando si parla di immigrazione, il dibattito pubblico tende spesso a concentrarsi sulle seconde generazioni, soprattutto quando episodi di cronaca alimentano interrogativi sul livello di integrazione raggiunto.
A mio avviso, però, il problema va affrontato ancora prima.
L’integrazione non inizia con i figli. Inizia con i genitori.
Una famiglia che vive stabilmente in Italia trasmette inevitabilmente ai propri figli valori, abitudini, modelli culturali e modalità di rapporto con la società. Se il percorso di integrazione dei genitori non viene mai realmente verificato e accompagnato, diventa molto più difficile che i figli sviluppino un autentico senso di appartenenza alla comunità nazionale.
Per questo motivo ritengo che il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione” non debba limitarsi a valutare il comportamento del singolo individuo nel momento in cui emergono problemi, ma debba promuovere un percorso di integrazione continuo dell’intero nucleo familiare.
Investire sull’integrazione dei genitori significa investire anche sull’integrazione delle future generazioni.
Al contrario, rinunciare a qualsiasi verifica del percorso di integrazione significa lasciare che il processo si sviluppi esclusivamente in modo spontaneo, intervenendo soltanto quando le criticità sono ormai evidenti.
Una politica migratoria realmente orientata al futuro dovrebbe invece agire in anticipo, favorendo l’apprendimento della lingua italiana, la conoscenza dell’ordinamento giuridico, la partecipazione alla vita della comunità e il rispetto dei principi fondamentali della Costituzione.
L’obiettivo non è quello di assimilare le persone o cancellarne l’identità culturale, ma di costruire le condizioni affinché chi sceglie di vivere in Italia possa partecipare pienamente alla vita della collettività e trasmettere questo patrimonio anche ai propri figli.
Nel corso della diretta “Immigrazione e Remigrazione tra diritto, identità e futuro dell’Europa” approfondisco questa riflessione, spiegando perché ritengo che le difficoltà riscontrabili in una parte delle seconde generazioni dimostrino la necessità di iniziare a misurare, sostenere e verificare il percorso di integrazione dei genitori fin dal loro ingresso nel nostro Paese.
Se desideri approfondire questo tema e conoscere nel dettaglio il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”, ti invito a guardare la registrazione integrale della diretta e a partecipare al dibattito con le tue osservazioni.
Avv. Fabio Loscerbo
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 – Materia: Migrazione e Asilo
ORCID: https://orcid.org/0009-0003-9848-4558

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