Il “migrante utile” è il contrario dell’integrazione


Può sembrare paradossale, ma la figura del migrante utile è il contrario dell’integrazione.
Perché integrare significa riconoscere una persona dentro un patto sociale.
Essere utili significa essere funzionali a un bisogno.
La differenza è radicale.
L’integrazione include.
L’utilità strumentalizza.
Per questo il linguaggio produttivista, anche quando appare favorevole ai migranti, contiene una premessa sbagliata.
Non costruisce appartenenza.
Costruisce dipendenza.
Il paradigma Integrazione o ReImmigrazione propone l’opposto.
Non la tolleranza condizionata di chi serve.
Ma l’inclusione regolata di chi si integra.

Avv. Fabio Loscerbo

Lobbista iscritto al Registro per la Trasparenza dell’Unione Europea n. 280782895721-36

ORCID: https://orcid.org/0009-0004-7030-0428⁠

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