Il prossimo 15 maggio 2026 si terrà a Bologna il corso di formazione giuridica dal titolo:
“La protezione complementare come strumento di governo dell’immigrazione”
Integrazione, ReImmigrazione e Remigrazione nel confronto italiano ed europeo
L’evento rappresenta uno dei primi momenti di confronto pubblico e tecnico-giuridico dedicati alla distinzione tra il concetto politico di “remigrazione” e il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”, sviluppato come modello fondato sulla centralità dell’integrazione reale, della responsabilità reciproca e della tutela dei diritti fondamentali.
Negli ultimi anni il dibattito europeo sull’immigrazione ha subito una trasformazione profonda. Sempre più frequentemente il tema dei rimpatri, della sicurezza e del controllo migratorio viene affrontato attraverso categorie spesso utilizzate in modo improprio o puramente ideologico. Il corso nasce proprio dall’esigenza di riportare il confronto entro un quadro giuridico, costituzionale ed europeo.
Particolare attenzione sarà dedicata:
- alla protezione complementare;
- all’art. 8 CEDU;
- al rapporto tra integrazione e permanenza sul territorio;
- ai limiti giuridici delle politiche di rimpatrio;
- alla differenza tra approccio collettivo e valutazione individuale;
- al tema delle seconde generazioni;
- alla crisi del modello multiculturalista europeo.
Durante il corso verrà inoltre approfondita la differenza lessicale e concettuale tra “remigrazione” e “ReImmigrazione”, evidenziando come il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione” non si fondi su logiche identitarie o collettive, ma su una valutazione individuale basata su integrazione, lavoro, lingua, rispetto delle regole e partecipazione sociale.
L’evento si svolgerà presso la Sala Consiliare “Rosario Angelo Livatino” del Quartiere Borgo Panigale – Reno di Bologna.
Informazioni sul corso
📅 Data: venerdì 15 maggio 2026
🕒 Orario: dalle 15.00 alle 17.00
📍 Luogo: Sala Consiliare “Rosario Angelo Livatino” – Via Battindarno n. 127 – Bologna
👨⚖️ Relatore unico: Avv. Fabio Loscerbo
🎓 Evento accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna con il riconoscimento di n. 2 crediti formativi ordinari.
📩 Iscrizioni gratuite:
avv.loscerbo@gmail.com



Venticinque anni di slogan sull’immigrazione: dalla Bossi-Fini alla remigrazione
In poco meno di venticinque anni la destra italiana ha utilizzato parole diverse per rappresentare sostanzialmente la stessa aspirazione politica: riportare sotto il controllo dello Stato l’immigrazione, distinguere gli ingressi regolari da quelli irregolari e rendere effettivo l’allontanamento di chi non ha titolo per rimanere. Dalla Bossi-Fini ai respingimenti, dai porti chiusi al blocco navale,…
Germania, 21 miliardi di Bürgergeld agli stranieri ma il lavoro ha bisogno dell’immigrazione: il vero problema è misurare l’integrazione
La Germania si trova davanti a una contraddizione che riguarda ormai tutte le grandi società europee: vuole ridurre i costi e le conseguenze dell’immigrazione non integrata, ma nello stesso tempo non può rinunciare all’apporto dei lavoratori stranieri. Non è una contraddizione marginale. È probabilmente uno dei nodi sui quali si deciderà la politica migratoria europea…
Sport, associazioni e parrocchie: l’integrazione si costruisce fuori dagli uffici pubblici
L’integrazione non si realizza soltanto attraverso i servizi amministrativi, i corsi di lingua o l’inserimento lavorativo. In una realtà medio-piccola come Malalbergo, essa prende forma soprattutto nei luoghi quotidiani della comunità: nel campo sportivo, nella parrocchia, nelle associazioni, nelle feste locali e nelle attività di volontariato. Sono questi gli spazi nei quali le persone si…
- Venticinque anni di slogan sull’immigrazione: dalla Bossi-Fini alla remigrazione
- Germania, 21 miliardi di Bürgergeld agli stranieri ma il lavoro ha bisogno dell’immigrazione: il vero problema è misurare l’integrazione
- Sport, associazioni e parrocchie: l’integrazione si costruisce fuori dagli uffici pubblici
- Dalla custodia del passaporto al nuovo Eurodac: l’identificazione forte rende possibile la ReImmigrazione senza duplicazioni consolari
- Dalla vulnerabilità al radicamento: l’evoluzione della protezione complementare nel diritto italiano dell’immigrazione



Lascia un commento