L’articolo de Il Foglio (consultabile qui: https://www.ilfoglio.it/gran-milano/2026/04/16/news/tra-remigration-e-tel-aviv-un-doppio-estremismo-schiaccia-la-politica–276615) propone una lettura che accomuna fenomeni tra loro profondamente diversi, inserendoli nella categoria del cosiddetto “doppio estremismo”.
È una chiave interpretativa suggestiva, ma giuridicamente fragile.
Il primo errore, evidente, è la sovrapposizione tra “remigration” e ogni forma di politica migratoria che introduca criteri selettivi o meccanismi di allontanamento. Si tratta di un’equiparazione impropria, che impedisce di distinguere tra modelli radicali di espulsione identitaria e modelli giuridici fondati su parametri oggettivi.
Non tutto ciò che introduce una condizione alla permanenza è “remigration”.
Esiste, ed è necessario chiarirlo, un livello intermedio che il dibattito pubblico tende sistematicamente a ignorare: quello di un sistema giuridico fondato sull’integrazione come presupposto del soggiorno. In questo spazio si colloca il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”, che non ha nulla a che vedere con approcci identitari o generalizzati.
La differenza è netta.
Nel modello radicale evocato dall’articolo, l’allontanamento è legato all’appartenenza. Nel modello giuridico che qui si propone, invece, è legato al comportamento: lavoro, conoscenza della lingua, rispetto delle regole. Non si tratta di espellere, ma di verificare se sussistano i presupposti per rimanere.
La confusione tra questi due piani non è neutra. Produce un effetto preciso: impedisce qualsiasi discussione seria sulla riforma del diritto dell’immigrazione.
Se ogni tentativo di collegare il soggiorno a criteri oggettivi viene immediatamente classificato come “estremismo”, allora l’unica alternativa che resta è l’attuale sistema, che però mostra evidenti limiti operativi. Un sistema in cui la permanenza sul territorio non è realmente condizionata da un percorso di integrazione verificabile.
Ed è proprio questa assenza di criteri a generare le distorsioni che lo stesso dibattito politico poi denuncia: irregolarità diffusa, difficoltà nei rimpatri, tensioni sociali.
L’articolo coglie un punto, ma lo sviluppa nella direzione sbagliata.
È vero che il dibattito è polarizzato. Ma non perché esistano due estremismi equivalenti. Piuttosto perché manca uno spazio giuridico intermedio, capace di superare sia l’approccio puramente permissivo sia quello meramente espulsivo.
In assenza di questo spazio, la politica resta schiacciata non dagli estremismi, ma dalla propria incapacità di costruire un modello normativo coerente.
E finché il confronto continuerà a muoversi su categorie ideologiche, senza distinguere tra piani giuridici differenti, ogni proposta di riforma sarà inevitabilmente respinta non per ciò che è, ma per ciò che viene – erroneamente – ritenuto.

- Parigi non brucia per il deficit pubblico: il vero tema è l’integrazione delle seconde generazioni
- Ordonnance de la Cour suprême de cassation italienne numéro 13955 du 13 mai 2026 : la “protection complémentaire” et le nouvel équilibre entre intégration et éloignement
- Italiens neues Migrationsmodell: Integration und komplementärer Schutz
- Protección complementaria e integración: por qué «Integración o ReImmigration» no es «remigración»
- Italian Supreme Court Ruling No. 13955 of May 13, 2026: “Complementary Protection” and the New Balance Between Integration and Deportation
- DDL Sicurezza 1869, protezione complementare e integrazione: il nuovo paradigma italiano
- Se le seconde generazioni aggrediscono gli insegnanti
- Milton Friedman aveva previsto il dilemma dell’Europa
- El nuevo modelo italiano de inmigración: integración, protección complementaria y derecho de permanencia
- Protezione complementare e integrazione: perché “Integrazione o ReImmigrazione” non è remigrazione
- La crisi demografica cambierà l’anima dell’Europa?”
- Ordinanza della Suprema Corte di Cassazione numero 13955 del 13 maggio 2026: la protezione complementare come strumento di valutazione dell’integrazione
- I dati ISTAT mostrano una trasformazione strutturale dell’Italia
- Quando il fallimento dell’integrazione alimenta la polarizzazione digitale
- Piantedosi annuncia nuovi CPR: il tema dei rimpatri torna centrale
- Le nouveau modèle italien d’immigration : intégration, protection complémentaire et droit au séjour
- L’Europa ha ancora il coraggio di difendere la propria identità?
- Marco Rubio e il ritorno dell’immigrazione governata
- Ordinanza della Suprema Corte di Cassazione numero 13955 del 13 maggio 2026: la protezione complementare al centro del nuovo equilibrio tra integrazione e rimpatrio
- La Francia verso la sospensione dell’immigrazione legale?
- Il dibattito a PiazzaPulita riapre la questione delle seconde generazioni
- Se l’IA sostituisce il lavoro umano, ha ancora senso l’immigrazione di massa?
- Italy’s New Immigration Model: Integration, Complementary Protection and the Right to Stay
- Complementary Protection and Integration: Why “Integration or ReImmigration” Is Different from “Remigration”
- Ordinanza della Suprema Corte di Cassazione numero 13955 del 13 maggio 2026: la protezione complementare come elemento centrale del paradigma dell’integrazione
- Italy’s New Immigration Model: Integration, Complementary Protection and the Right to Stay
- Quanto costa non governare l’immigrazione irregolare?
- Complementary Protection and Integration: Why “Integration or ReImmigration” Is Not “Remigration”
- Quando il diritto diventa contabilità: il falso umanesimo dell’immigrazione utile
- Ordinanza della Suprema Corte di Cassazione numero 13955 del 13 maggio 2026: la protezione complementare rafforza la centralità dell’integrazione
- Il realismo della carità” – il limite di una visione che continua a trattare l’immigrazione come questione morale
- Immigrazione e criminalità: tra propaganda, negazione e realtà
- Madrid contro Sánchez: l’immigrazione incendia anche la Spagna
- Dalle banlieue ai maranza: l’Europa scopre il fallimento dell’integrazione formale
- Italiens neues Migrationsmodell: Integration und komplementärer Schutz
- La Germania archivia l’accoglienza senza limiti
- DDL Sicurezza 1869, protezione complementare e integrazione: il nuovo paradigma italiano
- Komplementärer Schutz und Integration: Warum „Integration oder ReImmigration“ nicht dasselbe ist wie „Remigration“
- Il caso Modena mostra perché serve il paradigma Integrazione o ReImmigrazione
- Border Security Expo 2026: il futuro dell’immigrazione sarà governato dagli algoritmi?
- Giappone, record storico di residenti stranieri: economia, integrazione e coesione sociale al centro del dibattito
- Ebola in Congo: sicurezza sanitaria e controllo migratorio cambieranno l’Europa?
- Immigrazione e identità nazionale: la nuova questione francese
- Protección complementaria en Italia: por qué el paradigma «Integración o ReImmigration» no es lo mismo que la «remigración»
- Tribunale di Bologna, decreto del 23 aprile 2026 sulla protezione complementare: integrazione sociale, volontariato e tutela della vita privata nel paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”
- El nuevo modelo italiano de inmigración: integración, protección complementaria y derecho de permanencia
- Il Bangladesh al primo posto negli sbarchi 2026: cosa accade dopo l’ingresso in Italia?
- Modena, seconde generazioni e crisi del multiculturalismo: serve un nuovo paradigma
- “Occhiuto: sull’immigrazione serve inclusione, inseguire Vannacci è un errore” – un richiamo importante alla necessità di un modello equilibrato
- “Seconde generazioni, l’Italia si divide” – il vero nodo non è la cittadinanza formale, ma l’integrazione sostanziale
- “Immigrazione, Saviano: ‘Usata per creare paura, ma l’Italia ne ha bisogno’” – il bisogno economico non può sostituire il tema dell’integrazione
- “Senza figli non c’è sviluppo: la frana demografica che soffoca il mondo e l’inspiegabile tabù dell’immigrazione” – il rischio è usare l’immigrazione come semplice sostituzione demografica
- Komplementärer Schutz in Italien: Warum das Paradigma „Integration oder ReImmigration“ nicht dasselbe ist wie „Remigration“
- Tribunale di Bologna, decreto del 6 maggio 2026 sulla protezione complementare: integrazione lavorativa, autonomia abitativa e paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”
- Le nouveau modèle italien d’immigration : intégration, protection complémentaire et droit au séjour
- Bangladesh, Pakistan, Sudan: dati sugli sbarchi e limiti del multiculturalismo europeo
- Integrazione o ReImmigrazione: il dato ISTAT che rende inevitabile la domanda
Lascia un commento