La sentenza del Tribunale di Bologna del 28 novembre 2025 si inserisce in modo coerente nel solco ormai consolidato della giurisprudenza in materia di protezione complementare, offrendo al contempo uno spunto di riflessione di carattere sistemico sul significato che tale istituto ha assunto nell’assetto attuale del diritto dell’immigrazione.
Il Collegio applica l’articolo 19, comma 1.1, del Testo Unico Immigrazione, nella formulazione previgente al d.l. 20/2023, valorizzando il diritto al rispetto della vita privata e familiare ex articolo 8 CEDU come limite al potere di allontanamento dello Stato, secondo un’impostazione ormai chiarita dalla giurisprudenza di legittimità. La protezione complementare non viene letta come misura eccezionale o residuale, bensì come strumento ordinario di verifica della legittimità della permanenza sul territorio nazionale.
L’elemento centrale della decisione è rappresentato dal radicamento effettivo del richiedente. Il Tribunale procede a una valutazione complessiva e non frammentaria degli indici di integrazione, prendendo in considerazione la durata del soggiorno, la continuità dell’inserimento lavorativo, l’autonomia abitativa, la rete di relazioni sociali e la conoscenza della lingua italiana. Tali elementi non assumono rilievo in quanto meri fattori sociologici, ma come presupposti giuridici idonei a fondare il riconoscimento della protezione complementare.
In questa prospettiva, la sentenza conferma che la permanenza sul territorio nazionale non è concepita dall’ordinamento come un dato neutro o indifferente, ma come una condizione giuridicamente qualificata. La protezione complementare opera infatti come meccanismo di selezione fondato su criteri oggettivi e verificabili: non tutela la semplice presenza, ma la presenza che si è trasformata in integrazione sostanziale.
È proprio in questa funzione selettiva che la protezione complementare rivela la sua natura di banco di prova della permanenza condizionata. Il diritto a rimanere non è automatico, ma dipende dall’esito di una valutazione individuale che accerta se lo straniero abbia effettivamente costruito, nel tempo, una vita privata e sociale meritevole di tutela. La sentenza di Bologna mostra con chiarezza come tale valutazione sia già oggi pienamente operativa nella prassi giudiziaria.
Letta in questa chiave, la protezione complementare assume un ruolo paradigmatico. Essa consente all’ordinamento di distinguere tra situazioni meritevoli di stabilizzazione della permanenza e situazioni che, in assenza di un radicamento significativo, non superano il vaglio richiesto dall’articolo 19 TUI. La ReImmigrazione si colloca, in questo schema, non come opzione ideologica o punitiva, ma come esito fisiologico e coerente nei casi in cui i presupposti della permanenza condizionata non risultino integrati.
La sentenza del Tribunale di Bologna conferma dunque che il sistema giuridico dispone già degli strumenti necessari per governare la permanenza dello straniero secondo criteri di responsabilità e di equilibrio. La protezione complementare si configura come il luogo in cui tali criteri vengono applicati in concreto, attraverso un accertamento rigoroso e individualizzato, capace di garantire la tutela dei diritti fondamentali senza rinunciare alla funzione ordinatrice dell’ordinamento.
In questo senso, la decisione in commento rappresenta un esempio significativo di come la protezione complementare operi oggi come laboratorio applicativo della permanenza condizionata, rendendo visibile un modello che si sviluppa all’interno del diritto vivente, attraverso la giurisprudenza, più che mediante enunciazioni astratte.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato – Lobbista UE
Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36

- Regno Unito, Erasmus+ torna nei visti: 60.000 partecipanti nel 2019, nessuna stima per il 2027Il Regno Unito ha riaperto il proprio ordinamento migratorio a Erasmus+. Con lo Statement of Changes HC 584, presentato al Parlamento il 3 settembre 2026, Londra ha modificato le rotte Visitor, Student, Child Student e Government Authorised Exchange in vista del rientro nel programma europeo nel 2027. Il nucleo delle disposizioni entrerà in vigore l’8… Read more: Regno Unito, Erasmus+ torna nei visti: 60.000 partecipanti nel 2019, nessuna stima per il 2027
- Australia, 41.033 iscrizioni al diploma usato per restare: Canberra blocca i nuovi studentiIl Governo australiano ha impedito dal 3 settembre 2026 nuove iscrizioni internazionali al Graduate Diploma of Management (Learning), dopo aver concluso che il corso veniva utilizzato da studenti non genuini per prolungare il soggiorno. È la prima applicazione del nuovo potere di cancellare un corso dal sistema degli studenti stranieri: i 452 enti abilitati non… Read more: Australia, 41.033 iscrizioni al diploma usato per restare: Canberra blocca i nuovi studenti
- Regno Unito, la vittima di schiavitù moderna può lasciare lo sponsor senza perdere il vistoDal 3 settembre il Regno Unito consente a un lavoratore qualificato riconosciuto come vittima di schiavitù moderna di lasciare il datore che lo sponsorizza e lavorare per un altro datore fino alla scadenza del visto. La modifica, annunciata dall’Home Office e ricostruita dal Guardian, riguarda anche lavoratori dell’assistenza, cuochi e addetti dell’ospitalità arrivati legalmente ma… Read more: Regno Unito, la vittima di schiavitù moderna può lasciare lo sponsor senza perdere il visto
- Nuova Zelanda, la tratta entra nel coordinamento di Stato: il piano c’è, i risultati vanno ancora provatiIl 3 settembre il Governo neozelandese ha compiuto due scelte collegate ma distinte: ha istituito per due anni un Chief Executive Board sul crimine transnazionale, grave e organizzato, copresieduto dal capo delle dogane e dal commissario di polizia, e ha approvato un piano nazionale autonomo contro la tratta di persone, destinato a orientare l’azione pubblica… Read more: Nuova Zelanda, la tratta entra nel coordinamento di Stato: il piano c’è, i risultati vanno ancora provati
- Stati Uniti, la cittadinanza del figlio non dipende dallo status dei genitori: il giudice ferma l’ordineIl 2 settembre 2026 la giudice federale Deborah L. Boardman, della United States District Court for the District of Maryland, ha concesso un’ingiunzione preliminare contro l’applicazione dell’Executive Order 14418 ai minori compresi nella classe già certificata nel giudizio CASA v. Trump. In termini operativi, le agenzie federali non possono interferire con la loro cittadinanza, negarla… Read more: Stati Uniti, la cittadinanza del figlio non dipende dallo status dei genitori: il giudice ferma l’ordine
- Svezia, 2.490 britannici con ordine di lasciare: quando la scadenza pesa più del radicamentoIl 2 settembre 2026 il ministro svedese per la Migrazione Johan Forssell ha difeso davanti al Parlamento l’applicazione nazionale dell’Accordo di recesso tra Unione europea e Regno Unito. Secondo la risposta ufficiale depositata al Riksdag, l’Agenzia svedese per la migrazione ha verificato il proprio operato e ritiene che la Svezia abbia rispettato gli obblighi assunti;… Read more: Svezia, 2.490 britannici con ordine di lasciare: quando la scadenza pesa più del radicamento
- Scarcerato dopo le molestie alla tredicenne: il GIP ha ragione. Ma lo Stato può decidere che debba tornare nel suo PaeseScarcerato dopo le molestie alla tredicenne: il GIP ha ragione. Ma lo Stato può decidere che debba tornare nel suo Paese Il caso avvenuto in un minimarket di Torino ha suscitato una reazione comprensibilmente molto forte. Un cittadino bengalese di quarantadue anni è accusato di avere costretto una ragazza di tredici anni a subire atti… Read more: Scarcerato dopo le molestie alla tredicenne: il GIP ha ragione. Ma lo Stato può decidere che debba tornare nel suo Paese
- Il grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsiIl grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsi Nel dibattito italiano sull’immigrazione esiste una convinzione che, pur essendo stata raramente formulata in termini espliciti, ha condizionato per almeno due decenni una parte considerevole delle politiche e delle interpretazioni del fenomeno migratorio: le difficoltà che accompagnano inevitabilmente l’arrivo della prima generazione sarebbero destinate… Read more: Il grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsi
- Il grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsiIl grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsi Nel dibattito italiano sull’immigrazione esiste una convinzione che, pur essendo stata raramente formulata in termini espliciti, ha condizionato per almeno due decenni una parte considerevole delle politiche e delle interpretazioni del fenomeno migratorio: le difficoltà che accompagnano inevitabilmente l’arrivo della prima generazione sarebbero destinate… Read more: Il grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsi
- Serve una Polizia dell’immigrazione. Ceuta dimostra perché l’Italia non può più farne a menoServe una Polizia dell’immigrazione. Ceuta dimostra perché l’Italia non può più farne a meno Il rapporto elaborato in Spagna dal CENIF, il Centro Nacional de Inmigración y Fronteras della Policía Nacional, sulla crisi di Ceuta dovrebbe interessare l’Italia per una ragione che va molto oltre la controversia sui rapporti tra Madrid e Rabat. Quel documento… Read more: Serve una Polizia dell’immigrazione. Ceuta dimostra perché l’Italia non può più farne a meno
- La Danimarca avverte la sinistra: sull’immigrazione avete perso il contatto con la realtàLa Danimarca avverte la sinistra: sull’immigrazione avete perso il contatto con la realtà C’è una frase pronunciata dall’ex ministro danese Mattias Tesfaye che meriterebbe di essere discussa molto più seriamente di quanto normalmente accada quando si parla di immigrazione: bisogna «vivere nel mondo reale». Non è una provocazione proveniente dalla destra radicale, né lo slogan… Read more: La Danimarca avverte la sinistra: sull’immigrazione avete perso il contatto con la realtà
- Riabitare i vuoti, ma con quale comunità? L’immigrazione non può essere la cura automatica dello spopolament o italianoRiabitare i vuoti, ma con quale comunità? L’immigrazione non può essere la cura automatica dello spopolamento italiano Il tema dello spopolamento delle aree interne italiane è troppo serio per essere affrontato attraverso formule rassicuranti o soluzioni apparentemente inevitabili. Il progressivo abbandono di piccoli comuni, territori montani e aree rurali costituisce uno dei grandi problemi strutturali… Read more: Riabitare i vuoti, ma con quale comunità? L’immigrazione non può essere la cura automatica dello spopolament o italiano
- A $103,265 H-1B Fee Is Not a Skilled-Immigration StrategyOn August 25, the Department of Homeland Security proposed a $103,265 additional fee for every H-1B cap-subject petition, including petitions under the advanced-degree exemption. The charge would sit on top of the fees already required under the program. DHS projects that, applied to the statutory annual volume of 85,000 cap-subject petitions, it could raise roughly… Read more: A $103,265 H-1B Fee Is Not a Skilled-Immigration Strategy
- Brasile, oltre 230 partenze irregolari: 24 milioni di reais bloccati alla rete dei viaggiIl 2 settembre 2026 la Polizia federale brasiliana ha eseguito tredici mandati di perquisizione a Governador Valadares, nello Stato di Minas Gerais, nell’ambito dell’Operazione Chiapas. L’autorità giudiziaria ha autorizzato il blocco di beni fino a 24,3 milioni di reais. Secondo le indagini, la persona al centro dell’operazione avrebbe organizzato, tra il 2021 e il 2024,… Read more: Brasile, oltre 230 partenze irregolari: 24 milioni di reais bloccati alla rete dei viaggi
- Grecia, 300-500 rimpatri bloccati: quando la detenzione sostituisce il ritornoNel centro di trattenimento di Sintiki, nella regione greca di Serres, si trovano tra 300 e 500 cittadini stranieri, in prevalenza egiziani, la cui domanda di asilo è stata respinta e che sono destinatari di un ordine di allontanamento. Il rimpatrio, però, non viene eseguito: secondo l’inchiesta pubblicata il 2 settembre 2026 da Kathimerini, gli… Read more: Grecia, 300-500 rimpatri bloccati: quando la detenzione sostituisce il ritorno
- New York, oltre 2.100 arresti ICE: la sicurezza è il bersaglio, l’irregolarità è il criterioTra il 27 luglio e il 29 agosto 2026, l’Immigration and Customs Enforcement ha arrestato 2.197 cittadini stranieri nello Stato di New York nell’ambito dell’operazione “Rotten Apple”. Il Dipartimento per la Sicurezza interna ha presentato il risultato il 1° settembre come una vasta azione contro persone irregolari con precedenti per omicidio, stupro, sequestro, traffico di… Read more: New York, oltre 2.100 arresti ICE: la sicurezza è il bersaglio, l’irregolarità è il criterio
- Malesia, il visto multiplo si restringe a 31 nazionalità: quattro finalità, ma manca ancora la listaDal 1° settembre 2026 la Malesia non rende più disponibile il Multiple Entry Visa a tutte le nazionalità. Secondo l’avviso pubblicato il 2 settembre dal Dipartimento dell’Immigrazione, il MEV è ora limitato ai cittadini di 31 Paesi e a quattro finalità: viaggi “fly & cruise”, affari, cure mediche e turismo matrimoniale. Il dato più rilevante… Read more: Malesia, il visto multiplo si restringe a 31 nazionalità: quattro finalità, ma manca ancora la lista
- Il Giappone raddoppia i fondi per gli stranieri. Ma insieme all’integrazione finanzia anche i controlliIl Giappone raddoppia i fondi per gli stranieri. Ma insieme all’integrazione finanzia anche i controlli Il Giappone si prepara a destinare risorse senza precedenti alla gestione dell’immigrazione e della crescente presenza straniera. Il Ministero della Giustizia ha inserito nella propria richiesta di bilancio per l’anno fiscale 2027 una somma complessiva di 80,7 miliardi di yen,… Read more: Il Giappone raddoppia i fondi per gli stranieri. Ma insieme all’integrazione finanzia anche i controlli
- Londra libera le carceri espellendo i detenuti stranieri: una scelta di buon senso che l’Europa ha dimenticatoNel suo primo intervento alla Camera dei Comuni da capo del Governo, il nuovo premier britannico Andy Burnham ha annunciato l’intenzione di aumentare il numero dei detenuti stranieri rimpatriati, inserendo la misura nel più ampio progetto di riforma del sistema penitenziario. La notizia è stata diffusa dal Prime Minister’s Office il 1° settembre 2026 e… Read more: Londra libera le carceri espellendo i detenuti stranieri: una scelta di buon senso che l’Europa ha dimenticato
- Nel 2030 l’Italia avrà ancora 59 milioni di abitanti. Ma chi saranno gli italiani?Nel 2030 l’Italia avrà ancora 59 milioni di abitanti. Ma chi saranno gli italiani? Le nuove proiezioni demografiche confermano un dato che, da anni, attraversa il dibattito pubblico italiano: il nostro Paese invecchia, registra poche nascite e vede progressivamente ridursi la propria popolazione in età lavorativa. Secondo le più recenti previsioni dell’ISTAT, nel 2030 l’Italia… Read more: Nel 2030 l’Italia avrà ancora 59 milioni di abitanti. Ma chi saranno gli italiani?
- Britain’s visa brake targets passports. A durable migration system should target riskBritain’s visa brake targets passports. A durable migration system should target risk The United Kingdom’s new “visa brake” marks a significant change in the way legal migration is being used to manage pressure on the asylum system. Since 26 March 2026, Student visa applications from nationals of Afghanistan, Cameroon, Myanmar and Sudan are refused, while… Read more: Britain’s visa brake targets passports. A durable migration system should target risk
Rispondi