For years, immigration has been discussed almost exclusively through an economic lens. Migrants are described as “workers needed by the market,” as a demographic solution to aging societies and labor shortages. This approach, while seemingly pragmatic, is deeply flawed. It reduces a complex social and political phenomenon to a purely instrumental function, ignoring its long-term consequences for state cohesion, public order, and democratic legitimacy.
Italy, like many Western countries, is facing a structural demographic decline. Birth rates are collapsing, the working-age population is shrinking, and welfare systems are under pressure. In this context, immigration is increasingly portrayed as unavoidable. But necessity does not justify disorder. Accepting the need for immigration does not mean accepting an uncontrolled or unconditional model of admission and permanence.
This is where the economic-only approach fails. It assumes that employment alone is sufficient to ensure integration. Experience proves otherwise. Work may provide income, but it does not automatically produce social belonging, respect for the legal order, or loyalty to the constitutional framework. Integration is not a natural byproduct of employment; it is a demanding process that requires commitment, adaptation, and accountability.
For this reason, immigration policy must begin with selection at entry. A sovereign state cannot simply admit whoever satisfies a short-term labor demand. It must admit those who demonstrate a genuine willingness to integrate into the host society: respect for the rule of law, acceptance of civic norms, and readiness to participate fully in the social and cultural life of the country. Entry into a legal order is not neutral; it is the beginning of a binding relationship between the individual and the state.
Equally problematic is the idea that permanence should be automatic. In many European systems, once a migrant enters, remaining becomes almost irreversible, regardless of the success or failure of integration. Integration is treated as an aspiration rather than a legal condition. The consequences are increasingly visible: social fragmentation, marginalization of second generations, youth gangs, and growing distrust between communities and institutions. These are not isolated incidents, but symptoms of a systemic failure.
This is the context in which the concept of ReImmigration emerges. ReImmigration is not anti-immigration. It is not about closing borders or denying demographic reality. It is about restoring the state’s capacity to govern immigration over time. ReImmigration is based on a simple but often forgotten principle: staying is conditional.
Those who enter are selected. Those who remain do so because they demonstrate, over time, real integration into the legal and civic community. When this integration does not occur, or when the basic rules of coexistence are seriously violated, the state must have effective and credible mechanisms to end permanence and organize return.
This approach must be clearly distinguished from remigration. Remigration, understood as mass or identity-based return, is largely rhetorical. It ignores legal constraints, demographic realities, and the fact that modern Western societies are already structurally plural. As a policy tool, it offers slogans rather than solutions. In complex democratic systems, remigration is institutionally unworkable and ultimately futile.
ReImmigration is something entirely different. It is selective, individual, and behavior-based. It does not target groups, origins, or identities. It focuses on conduct, integration paths, and compliance with the legal order. Its purpose is not punishment, but equilibrium: ensuring that immigration contributes to social stability rather than undermining it.
If immigration is truly necessary for demographic and economic reasons, then integration must be mandatory, not optional. Without enforceable integration, the state loses authority, legitimacy, and the ability to govern its own territory. ReImmigration is not an ideological shortcut; it is a realist response to a real problem.
Without integration, the state loses. And when the state loses, the cost is paid by everyone: migrants and citizens alike.
Fabio Loscerbo
Lawyer – EU Transparency Register Lobbyist
ID 280782895721-36

- Australia, 41.033 iscrizioni al diploma usato per restare: Canberra blocca i nuovi studentiIl Governo australiano ha impedito dal 3 settembre 2026 nuove iscrizioni internazionali al Graduate Diploma of Management (Learning), dopo aver concluso che il corso veniva utilizzato da studenti non genuini per prolungare il soggiorno. È la prima applicazione del nuovo potere di cancellare un corso dal sistema degli studenti stranieri: i 452 enti abilitati non… Read more: Australia, 41.033 iscrizioni al diploma usato per restare: Canberra blocca i nuovi studenti
- Regno Unito, la vittima di schiavitù moderna può lasciare lo sponsor senza perdere il vistoDal 3 settembre il Regno Unito consente a un lavoratore qualificato riconosciuto come vittima di schiavitù moderna di lasciare il datore che lo sponsorizza e lavorare per un altro datore fino alla scadenza del visto. La modifica, annunciata dall’Home Office e ricostruita dal Guardian, riguarda anche lavoratori dell’assistenza, cuochi e addetti dell’ospitalità arrivati legalmente ma… Read more: Regno Unito, la vittima di schiavitù moderna può lasciare lo sponsor senza perdere il visto
- Nuova Zelanda, la tratta entra nel coordinamento di Stato: il piano c’è, i risultati vanno ancora provatiIl 3 settembre il Governo neozelandese ha compiuto due scelte collegate ma distinte: ha istituito per due anni un Chief Executive Board sul crimine transnazionale, grave e organizzato, copresieduto dal capo delle dogane e dal commissario di polizia, e ha approvato un piano nazionale autonomo contro la tratta di persone, destinato a orientare l’azione pubblica… Read more: Nuova Zelanda, la tratta entra nel coordinamento di Stato: il piano c’è, i risultati vanno ancora provati
- Stati Uniti, la cittadinanza del figlio non dipende dallo status dei genitori: il giudice ferma l’ordineIl 2 settembre 2026 la giudice federale Deborah L. Boardman, della United States District Court for the District of Maryland, ha concesso un’ingiunzione preliminare contro l’applicazione dell’Executive Order 14418 ai minori compresi nella classe già certificata nel giudizio CASA v. Trump. In termini operativi, le agenzie federali non possono interferire con la loro cittadinanza, negarla… Read more: Stati Uniti, la cittadinanza del figlio non dipende dallo status dei genitori: il giudice ferma l’ordine
- Svezia, 2.490 britannici con ordine di lasciare: quando la scadenza pesa più del radicamentoIl 2 settembre 2026 il ministro svedese per la Migrazione Johan Forssell ha difeso davanti al Parlamento l’applicazione nazionale dell’Accordo di recesso tra Unione europea e Regno Unito. Secondo la risposta ufficiale depositata al Riksdag, l’Agenzia svedese per la migrazione ha verificato il proprio operato e ritiene che la Svezia abbia rispettato gli obblighi assunti;… Read more: Svezia, 2.490 britannici con ordine di lasciare: quando la scadenza pesa più del radicamento
- Scarcerato dopo le molestie alla tredicenne: il GIP ha ragione. Ma lo Stato può decidere che debba tornare nel suo PaeseScarcerato dopo le molestie alla tredicenne: il GIP ha ragione. Ma lo Stato può decidere che debba tornare nel suo Paese Il caso avvenuto in un minimarket di Torino ha suscitato una reazione comprensibilmente molto forte. Un cittadino bengalese di quarantadue anni è accusato di avere costretto una ragazza di tredici anni a subire atti… Read more: Scarcerato dopo le molestie alla tredicenne: il GIP ha ragione. Ma lo Stato può decidere che debba tornare nel suo Paese
- Il grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsiIl grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsi Nel dibattito italiano sull’immigrazione esiste una convinzione che, pur essendo stata raramente formulata in termini espliciti, ha condizionato per almeno due decenni una parte considerevole delle politiche e delle interpretazioni del fenomeno migratorio: le difficoltà che accompagnano inevitabilmente l’arrivo della prima generazione sarebbero destinate… Read more: Il grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsi
- Il grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsiIl grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsi Nel dibattito italiano sull’immigrazione esiste una convinzione che, pur essendo stata raramente formulata in termini espliciti, ha condizionato per almeno due decenni una parte considerevole delle politiche e delle interpretazioni del fenomeno migratorio: le difficoltà che accompagnano inevitabilmente l’arrivo della prima generazione sarebbero destinate… Read more: Il grande equivoco sulle seconde generazioni: nascere qui non significa integrarsi
- Serve una Polizia dell’immigrazione. Ceuta dimostra perché l’Italia non può più farne a menoServe una Polizia dell’immigrazione. Ceuta dimostra perché l’Italia non può più farne a meno Il rapporto elaborato in Spagna dal CENIF, il Centro Nacional de Inmigración y Fronteras della Policía Nacional, sulla crisi di Ceuta dovrebbe interessare l’Italia per una ragione che va molto oltre la controversia sui rapporti tra Madrid e Rabat. Quel documento… Read more: Serve una Polizia dell’immigrazione. Ceuta dimostra perché l’Italia non può più farne a meno
- La Danimarca avverte la sinistra: sull’immigrazione avete perso il contatto con la realtàLa Danimarca avverte la sinistra: sull’immigrazione avete perso il contatto con la realtà C’è una frase pronunciata dall’ex ministro danese Mattias Tesfaye che meriterebbe di essere discussa molto più seriamente di quanto normalmente accada quando si parla di immigrazione: bisogna «vivere nel mondo reale». Non è una provocazione proveniente dalla destra radicale, né lo slogan… Read more: La Danimarca avverte la sinistra: sull’immigrazione avete perso il contatto con la realtà
- Riabitare i vuoti, ma con quale comunità? L’immigrazione non può essere la cura automatica dello spopolament o italianoRiabitare i vuoti, ma con quale comunità? L’immigrazione non può essere la cura automatica dello spopolamento italiano Il tema dello spopolamento delle aree interne italiane è troppo serio per essere affrontato attraverso formule rassicuranti o soluzioni apparentemente inevitabili. Il progressivo abbandono di piccoli comuni, territori montani e aree rurali costituisce uno dei grandi problemi strutturali… Read more: Riabitare i vuoti, ma con quale comunità? L’immigrazione non può essere la cura automatica dello spopolament o italiano
- A $103,265 H-1B Fee Is Not a Skilled-Immigration StrategyOn August 25, the Department of Homeland Security proposed a $103,265 additional fee for every H-1B cap-subject petition, including petitions under the advanced-degree exemption. The charge would sit on top of the fees already required under the program. DHS projects that, applied to the statutory annual volume of 85,000 cap-subject petitions, it could raise roughly… Read more: A $103,265 H-1B Fee Is Not a Skilled-Immigration Strategy
- Brasile, oltre 230 partenze irregolari: 24 milioni di reais bloccati alla rete dei viaggiIl 2 settembre 2026 la Polizia federale brasiliana ha eseguito tredici mandati di perquisizione a Governador Valadares, nello Stato di Minas Gerais, nell’ambito dell’Operazione Chiapas. L’autorità giudiziaria ha autorizzato il blocco di beni fino a 24,3 milioni di reais. Secondo le indagini, la persona al centro dell’operazione avrebbe organizzato, tra il 2021 e il 2024,… Read more: Brasile, oltre 230 partenze irregolari: 24 milioni di reais bloccati alla rete dei viaggi
- Grecia, 300-500 rimpatri bloccati: quando la detenzione sostituisce il ritornoNel centro di trattenimento di Sintiki, nella regione greca di Serres, si trovano tra 300 e 500 cittadini stranieri, in prevalenza egiziani, la cui domanda di asilo è stata respinta e che sono destinatari di un ordine di allontanamento. Il rimpatrio, però, non viene eseguito: secondo l’inchiesta pubblicata il 2 settembre 2026 da Kathimerini, gli… Read more: Grecia, 300-500 rimpatri bloccati: quando la detenzione sostituisce il ritorno
- New York, oltre 2.100 arresti ICE: la sicurezza è il bersaglio, l’irregolarità è il criterioTra il 27 luglio e il 29 agosto 2026, l’Immigration and Customs Enforcement ha arrestato 2.197 cittadini stranieri nello Stato di New York nell’ambito dell’operazione “Rotten Apple”. Il Dipartimento per la Sicurezza interna ha presentato il risultato il 1° settembre come una vasta azione contro persone irregolari con precedenti per omicidio, stupro, sequestro, traffico di… Read more: New York, oltre 2.100 arresti ICE: la sicurezza è il bersaglio, l’irregolarità è il criterio
- Malesia, il visto multiplo si restringe a 31 nazionalità: quattro finalità, ma manca ancora la listaDal 1° settembre 2026 la Malesia non rende più disponibile il Multiple Entry Visa a tutte le nazionalità. Secondo l’avviso pubblicato il 2 settembre dal Dipartimento dell’Immigrazione, il MEV è ora limitato ai cittadini di 31 Paesi e a quattro finalità: viaggi “fly & cruise”, affari, cure mediche e turismo matrimoniale. Il dato più rilevante… Read more: Malesia, il visto multiplo si restringe a 31 nazionalità: quattro finalità, ma manca ancora la lista
- Il Giappone raddoppia i fondi per gli stranieri. Ma insieme all’integrazione finanzia anche i controlliIl Giappone raddoppia i fondi per gli stranieri. Ma insieme all’integrazione finanzia anche i controlli Il Giappone si prepara a destinare risorse senza precedenti alla gestione dell’immigrazione e della crescente presenza straniera. Il Ministero della Giustizia ha inserito nella propria richiesta di bilancio per l’anno fiscale 2027 una somma complessiva di 80,7 miliardi di yen,… Read more: Il Giappone raddoppia i fondi per gli stranieri. Ma insieme all’integrazione finanzia anche i controlli
- Londra libera le carceri espellendo i detenuti stranieri: una scelta di buon senso che l’Europa ha dimenticatoNel suo primo intervento alla Camera dei Comuni da capo del Governo, il nuovo premier britannico Andy Burnham ha annunciato l’intenzione di aumentare il numero dei detenuti stranieri rimpatriati, inserendo la misura nel più ampio progetto di riforma del sistema penitenziario. La notizia è stata diffusa dal Prime Minister’s Office il 1° settembre 2026 e… Read more: Londra libera le carceri espellendo i detenuti stranieri: una scelta di buon senso che l’Europa ha dimenticato
- Nel 2030 l’Italia avrà ancora 59 milioni di abitanti. Ma chi saranno gli italiani?Nel 2030 l’Italia avrà ancora 59 milioni di abitanti. Ma chi saranno gli italiani? Le nuove proiezioni demografiche confermano un dato che, da anni, attraversa il dibattito pubblico italiano: il nostro Paese invecchia, registra poche nascite e vede progressivamente ridursi la propria popolazione in età lavorativa. Secondo le più recenti previsioni dell’ISTAT, nel 2030 l’Italia… Read more: Nel 2030 l’Italia avrà ancora 59 milioni di abitanti. Ma chi saranno gli italiani?
- Britain’s visa brake targets passports. A durable migration system should target riskBritain’s visa brake targets passports. A durable migration system should target risk The United Kingdom’s new “visa brake” marks a significant change in the way legal migration is being used to manage pressure on the asylum system. Since 26 March 2026, Student visa applications from nationals of Afghanistan, Cameroon, Myanmar and Sudan are refused, while… Read more: Britain’s visa brake targets passports. A durable migration system should target risk
- Singapore, otto lavori si aprono a nove Paesi: la carenza di manodopera non cancella i limitiDal 1° settembre 2026 Singapore consente alle imprese di assumere lavoratori con Work Permit provenienti da nove Paesi “non tradizionali” in otto ulteriori occupazioni. L’estensione riguarda assistenti di volo, babysitter e addetti alla prima infanzia, educatori, assistenti degli insegnanti, macellai e pescivendoli, addetti ai chioschi alimentari, aiuti cucina e camerieri. La misura, annunciata a marzo,… Read more: Singapore, otto lavori si aprono a nove Paesi: la carenza di manodopera non cancella i limiti
- Thailandia, il visto non serve ma il soggiorno si dimezza: dal 15 settembre il turismo torna a 30 giorniLa Thailandia ha trasformato in diritto vigente una stretta annunciata da mesi. Con quattro provvedimenti pubblicati il 31 agosto 2026 nella Gazzetta Reale, Bangkok ha abrogato il regime eccezionale che consentiva fino a 60 giorni senza visto ai cittadini di 93 Paesi e territori. Le nuove regole entreranno in vigore il 15 settembre 2026: per… Read more: Thailandia, il visto non serve ma il soggiorno si dimezza: dal 15 settembre il turismo torna a 30 giorni
- Kuwait, finisce la proroga automatica dei visti: l’emergenza proteggeva il soggiorno, ora torna la scadenzaDal 1° settembre 2026 il Kuwait ha cessato la proroga automatica di tutte le tipologie di visto di visita per le persone presenti nel Paese e ha ripristinato le ordinarie durate legali dei permessi di assenza per i residenti che si trovano all’estero. Non è un annuncio programmatico: da oggi tornano a operare le scadenze,… Read more: Kuwait, finisce la proroga automatica dei visti: l’emergenza proteggeva il soggiorno, ora torna la scadenza
- Italia-Spagna, 180.000 controlli e 31 ingressi negati: la proroga di Schengen deve provare la necessitàDal 1° al 16 settembre 2026 l’Italia continuerà a controllare i passeggeri in arrivo dalla Spagna attraverso i collegamenti aerei e marittimi. La misura, introdotta il 1° agosto dopo l’ingresso massiccio di migranti a Ceuta, è stata prorogata per altri quindici giorni; Madrid ha risposto mantenendo per lo stesso periodo i controlli sui viaggiatori provenienti… Read more: Italia-Spagna, 180.000 controlli e 31 ingressi negati: la proroga di Schengen deve provare la necessità
- Costa Rica, 10.480 persone possono uscire dal limbo dell’asilo: la regolarizzazione comincia dal radicamentoDal 1° settembre 2026 la Costa Rica riceve le domande per la nuova Categoría Especial Temporal Complementaria, una via di soggiorno destinata ai cittadini di Nicaragua, Venezuela, Cuba e Colombia rimasti per anni sospesi tra una richiesta di asilo non decisa e un diniego che non si è tradotto in un ritorno. La Direzione generale… Read more: Costa Rica, 10.480 persone possono uscire dal limbo dell’asilo: la regolarizzazione comincia dal radicamento
- Anche l’AfD apre all’immigrazione: lavoro, lingua e integrazione diventano criteri per restareUna delle indicazioni più interessanti sul futuro delle politiche migratorie europee arriva, paradossalmente, da una forza politica che ha costruito una parte considerevole della propria identità sulla critica dell’immigrazione. In Germania, Leif-Erik Holm, leader dell’AfD nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, ha aperto esplicitamente alla possibilità di un’immigrazione lavorativa straniera mirata e selettiva. Secondo quanto riportato il 31… Read more: Anche l’AfD apre all’immigrazione: lavoro, lingua e integrazione diventano criteri per restare
- Svezia, una pena oltre la multa può portare all’espulsione: la sentenza non è ancora il rimpatrioDal 1° settembre 2026 la Svezia applica una disciplina molto più severa dell’espulsione conseguente a reato. Secondo la decisione del Riksdag, diventa regola generale che una condanna a una sanzione più grave della sola pena pecuniaria possa condurre all’allontanamento dello straniero. Non si tratta di un automatismo assoluto, ma di un netto spostamento dell’equilibrio: l’espulsione… Read more: Svezia, una pena oltre la multa può portare all’espulsione: la sentenza non è ancora il rimpatrio
- Oltre le porte aperte e le espulsioni collettive: una terza via per governare l’immigrazioneIl confronto politico sull’immigrazione continua a oscillare tra due estremi. Da una parte, la pretesa che l’accoglienza possa essere separata da qualsiasi verifica successiva; dall’altra, l’idea che il problema possa essere risolto attraverso allontanamenti indiscriminati o criteri fondati sull’appartenenza. Entrambe le impostazioni rinunciano a governare davvero il fenomeno. La prima trascura i doveri connessi alla… Read more: Oltre le porte aperte e le espulsioni collettive: una terza via per governare l’immigrazione
Rispondi