LIVE-Perché i CPR da soli non possono funzionare senza una preventiva valutazione dell’integrazione

Nel dibattito pubblico i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) vengono spesso presentati come la soluzione al problema dell’immigrazione irregolare.

Ritengo che questa impostazione sia riduttiva.

I CPR rappresentano uno strumento amministrativo finalizzato all’esecuzione del rimpatrio, ma non possono diventare il fulcro della politica migratoria. Se manca un sistema capace di valutare in modo oggettivo il percorso di integrazione della persona, il CPR rischia di intervenire soltanto nella fase finale del procedimento, quando il problema è ormai esploso.

Il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione” propone un’impostazione diversa.

Prima si valuta il percorso individuale dello straniero attraverso criteri giuridici chiari e verificabili; solo dopo, qualora emerga il definitivo fallimento del percorso di integrazione e non sussistano i presupposti per la permanenza sul territorio nazionale, può trovare applicazione la ReImmigrazione e, se necessario, anche il trattenimento presso un CPR.

In questa prospettiva il CPR non assume una funzione punitiva, ma diventa l’ultimo passaggio di un procedimento fondato sulla responsabilità individuale e sul rispetto delle garanzie dello Stato di diritto.

È proprio l’assenza di una preventiva valutazione dell’integrazione ad aver reso, negli anni, il sistema dei rimpatri poco efficace. Continuare ad aumentare il numero dei CPR senza intervenire sul criterio che determina chi può permanere in Italia significa affrontare gli effetti senza incidere sulle cause.

Nel corso della diretta “Immigrazione e Remigrazione tra diritto, identità e futuro dell’Europa” spiego perché ritengo che i CPR possano trovare una loro piena legittimazione soltanto se inseriti all’interno di un modello organico fondato sul paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”, nel quale la permanenza e il rimpatrio rappresentano l’esito di una valutazione individuale e non di automatismi politici.

Se desideri approfondire questo tema e conoscere nel dettaglio la proposta, ti invito a guardare la registrazione integrale della diretta e a partecipare al dibattito con le tue osservazioni.


Avv. Fabio Loscerbo

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 – Materia: Migrazione e Asilo

ORCID: https://orcid.org/0009-0004-7030-0428

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