D-Day, Pete Hegseth, and the Future of Integration in Europe

Una Carta locale dei diritti e dei doveri: l’integrazione come patto con la comunità

L’integrazione non può essere ridotta alla conoscenza della lingua, alla disponibilità di un lavoro o alla semplice permanenza nel territorio. È anche adesione a un insieme di regole comuni, riconoscimento reciproco e partecipazione alla vita della comunità. Per questa ragione, il progetto locale ispirato al paradigma “Integrazione o ReImmigrazione” potrebbe prevedere l’adozione di una Carta…

L’Europa litiga sull’immigrazione perché manca una regia. Anche l’Italia ha bisogno di un Ministero dell’Integrazione e della ReImmigrazione

Nell’articolo “La lite sull’immigrazione che l’Europa non può permettersi”, pubblicato su Formiche.net l’11 agosto 2026, Stefano Stefanini parte dalle tensioni tra Italia e Spagna seguite alla crisi di Ceuta per porre una questione più ampia: l’immigrazione è una sfida europea e non può essere governata attraverso risposte nazionali disordinate, sovrapposte o apertamente conflittuali. Il punto…

Il Portogallo sceglie l’integrazione, non le porte aperte. Ma l’integrazione deve essere verificata

Il Portogallo si sta avvicinando al paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”. La posizione espressa dal primo ministro Luís Montenegro non coincide ancora integralmente con il modello che proponiamo, ma ne condivide ormai il punto di partenza essenziale: una politica migratoria non può essere fondata sull’apertura indiscriminata delle frontiere, né può limitarsi a consentire l’ingresso senza interrogarsi…

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