Molti ritengono che costruire una politica migratoria fondata sull’integrazione significhi inventare nuovi strumenti giuridici.
In realtà, uno strumento esiste già da molti anni: l’Accordo di integrazione.
Il problema non è la sua assenza, ma il fatto che sia rimasto sostanzialmente inattuato e che non sia mai diventato il vero criterio sul quale fondare la permanenza dello straniero nel nostro Paese.
Oggi il dibattito politico continua a concentrarsi quasi esclusivamente sugli ingressi, sui rimpatri e sui decreti flussi. Molto meno si discute di come misurare, in modo serio e oggettivo, il percorso di integrazione di chi intende costruire il proprio futuro in Italia.
Eppure è proprio questo il punto centrale.
Se l’integrazione rappresenta un valore, allora deve diventare anche un parametro giuridico verificabile, non un semplice auspicio o una dichiarazione di principio.
Nel paradigma “Integrazione o ReImmigrazione” propongo di partire proprio da questo presupposto: recuperare l’Accordo di integrazione, rafforzarlo e trasformarlo nel cardine di una nuova politica migratoria, nella quale la permanenza sul territorio nazionale sia collegata al percorso individuale della persona e non esclusivamente a esigenze economiche o produttive.
Nel corso della diretta “Immigrazione e Remigrazione tra diritto, identità e futuro dell’Europa” approfondisco proprio questo tema, spiegando perché ritengo che l’Accordo di integrazione rappresenti una base giuridica già disponibile, sulla quale costruire un modello completamente nuovo.
Se desideri approfondire questa proposta e conoscere le ragioni che mi hanno portato a elaborare il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”, ti invito a guardare la registrazione integrale della diretta e a partecipare al dibattito con le tue osservazioni.
Avv. Fabio Loscerbo
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 – Materia: Migrazione e Asilo
ORCID: https://orcid.org/0009-0003-9848-4558

Le droit français pourrait-il s’inspirer du modèle italien ? La protection complémentaire comme laboratoire juridique du paradigme « Intégration ou RéImmigration »
Résumé L’Italie et la France sont toutes deux liées par l’article 8 de la Convention européenne des droits de l’homme, qui garantit le droit au respect de la vie privée et familiale. Toutefois, la jurisprudence italienne récente a développé une approche originale de la protection complémentaire, en faisant de l’intégration un critère juridique autonome susceptible…
Il caso Guetté dimostra che il vero vuoto delle politiche migratorie europee è la mancata misurazione dell’integrazione
Le dichiarazioni della deputata francese Clémence Guetté, pronunciate durante un intervento all’Assemblea nazionale nel dibattito sulla disciplina dei matrimoni fraudolenti, hanno provocato un’immediata polemica politica. In particolare, ha affermato che «un francese su tre è già legato all’immigrazione» e, rivolgendosi ai partiti della destra, ha dichiarato che le loro proposte volte a preservare i cosiddetti…
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