Stati Uniti, il giudice ferma il blocco dei visti: la selezione migratoria deve restare dentro la legge

Un giudice federale di New York ha annullato la misura con cui l’amministrazione Trump aveva sospeso il rilascio dei visti di immigrazione ai cittadini di 75 Paesi. Secondo la decisione, il Segretario di Stato aveva oltrepassato i poteri attribuitigli dalla legge federale: una preclusione generalizzata fondata sulla
nazionalità non poteva sostituirsi alla valutazione prevista dal sistema normativo.

La vicenda americana pone una questione che va oltre gli Stati Uniti. Una politica migratoria può essere rigorosa, selettiva e orientata alla verifica delle condizioni di permanenza, ma deve conservare criteri giuridicamente verificabili e riferiti alla posizione concreta della persona. È precisamente uno dei punti sui quali insiste il paradigma Integrazione o ReImmigrazione: il migrante deve essere considerato come soggetto giuridico e non come semplice oggetto di una scelta politica collettiva.

Il richiamo è soprattutto al terzo pilastro del paradigma. La selezione dell’immigrazione e il controllo della permanenza possono essere legittimi, ma la risposta dello Stato deve poggiare su condizioni definite dalla legge e su valutazioni individuali. Il controllo dell’immigrazione diventa più solido, non più debole, quando è costruito su regole capaci di resistere anche al controllo del giudice.

Fonte: Reuters, 21-22 agosto 2026.

Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428

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