Benvenuti a un nuovo episodio del podcast Integrazione o ReImmigrazione.
Io sono l’avvocato Fabio Loscerbo.
Negli ultimi mesi il termine “remigrazione” è entrato con forza nel dibattito pubblico europeo. Se ne parla sempre di più, spesso in modo generico, spesso senza un reale inquadramento giuridico.
Ed è proprio qui che nasce un equivoco che va chiarito subito.
La ReImmigrazione non è la remigrazione.
La somiglianza tra i due termini non è un errore, ma una scelta consapevole. È una scelta strategica. Serve a entrare in un dibattito già esistente, per cambiarne completamente il significato.
La remigrazione, per come viene proposta, si muove su un piano politico e spesso collettivo. Parla di categorie, di gruppi, di appartenenze. Ma fatica a confrontarsi con i vincoli del diritto, con i diritti fondamentali, con la necessità di valutazioni individuali.
La ReImmigrazione, invece, è un concetto giuridico.
Non riguarda chi è la persona, ma cosa fa. Non riguarda l’origine, ma il comportamento all’interno dell’ordinamento. E soprattutto, non è una misura automatica: è il risultato di una valutazione individuale.
Il punto centrale è semplice, ma decisivo:
il diritto di rimanere in uno Stato non può essere completamente sganciato da un percorso reale di integrazione.
Nel paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”, l’integrazione non è uno slogan. È un criterio giuridico. Si basa su lavoro, lingua e rispetto delle regole.
Se questo percorso esiste, il diritto di restare si consolida.
Se questo percorso manca, si apre il tema della ReImmigrazione.
Non come scelta ideologica, ma come conseguenza giuridica.
Ed è qui la differenza vera:
la remigrazione prova a stabilire chi deve andare via.
La ReImmigrazione stabilisce chi ha titolo per restare.
Può sembrare una differenza sottile. In realtà, cambia tutto.
Perché significa riportare il tema dell’immigrazione dentro il diritto, dentro le procedure, dentro le garanzie.
La scelta del termine “ReImmigrazione” serve esattamente a questo:
non evitare il confronto, ma affrontarlo sullo stesso piano linguistico per superarlo sul piano giuridico.
Due parole simili, due modelli opposti.
E su questo si gioca una parte decisiva del futuro delle politiche migratorie.
Grazie per l’ascolto. A presto con un nuovo episodio.

Integrazione, CPR e ReImmigrazione: un modello alternativo per governare l’immigrazione
Il principale limite delle attuali politiche migratorie europee consiste nell’aver trasformato l’immigrazione in una questione prevalentemente economica. Il dibattito pubblico ruota quasi sempre attorno agli stessi argomenti: carenza di manodopera, declino demografico, sostenibilità del sistema pensionistico, necessità delle imprese di reperire lavoratori. Lo straniero viene frequentemente valutato in funzione della sua utilità economica e della…
Belfast e il nodo irrisolto dell’integrazione
Il 9 giugno 2026 Belfast è stata teatro di gravi disordini scoppiati dopo la diffusione del video di una violenta aggressione avvenuta in città. Secondo le informazioni rese pubbliche dalle autorità britanniche, un cittadino sudanese titolare di un permesso di soggiorno nel Regno Unito è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver ferito…
- Italy’s Supreme Court Says Integration Matters in Deportation Cases
- Integrazione, CPR e ReImmigrazione: un modello alternativo per governare l’immigrazione
- Belfast e il nodo irrisolto dell’integrazione
- From Complementary Protection to the Integration or ReImmigration Paradigm: Reflections on Recent Decisions of the Court of Bologna
- La Cassazione e il nuovo equilibrio tra integrazione e rimpatrio



Lascia un commento