LIVE-ReImmigrazione non significa deportazione: il paradigma che distingue il percorso individuale dagli slogan

Negli ultimi mesi il termine “remigrazione” è entrato con forza nel dibattito politico europeo e italiano. Tuttavia, proprio la diffusione di questa parola ha generato un’evidente confusione concettuale.

Per questa ragione ho scelto di parlare di “ReImmigrazione”, con la “I” maiuscola, non come semplice variante terminologica, ma per indicare un paradigma giuridico profondamente diverso.

La remigrazione, così come viene generalmente proposta nel dibattito europeo, richiama un’idea fondata prevalentemente sul rimpatrio di categorie di persone. Il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”, invece, parte da un presupposto completamente differente: ogni decisione deve essere individuale.

Non conta la nazionalità, la religione o il Paese di origine.

Conta il percorso che ciascuna persona ha compiuto in Italia.

Chi dimostra di essersi integrato nella comunità nazionale, rispettandone le regole, contribuendo alla società e costruendo un reale radicamento, deve poter permanere nel nostro Paese.

Chi, invece, rifiuta il percorso di integrazione o dimostra di averlo definitivamente fallito, non può pretendere un diritto incondizionato alla permanenza.

In questa prospettiva, la ReImmigrazione non costituisce una punizione né una deportazione collettiva, ma rappresenta la naturale conseguenza di una valutazione individuale effettuata secondo criteri giuridici predeterminati.

È proprio questo elemento a distinguere il paradigma che propongo dalle semplificazioni che spesso caratterizzano il dibattito pubblico.

Nel corso della diretta “Immigrazione e Remigrazione tra diritto, identità e futuro dell’Europa” spiego perché ritengo che il concetto di ReImmigrazione debba essere costruito nel pieno rispetto dello Stato di diritto, attraverso valutazioni individualizzate e strumenti giuridici già presenti nel nostro ordinamento, evitando slogan che rischiano di alimentare soltanto contrapposizioni ideologiche.

Se desideri approfondire questa distinzione e conoscere nel dettaglio il paradigma “Integrazione o ReImmigrazione”, ti invito a guardare la registrazione integrale della diretta e a partecipare al confronto con le tue osservazioni.


Avv. Fabio Loscerbo

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 – Materia: Migrazione e Asilo

ORCID: https://orcid.org/0009-0003-9848-4558

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