Welcome to a new episode of Integration or ReImmigration, I’m immigration lawyer Fabio Loscerbo.
Today I want to speak to an American audience about a debate in Europe that raises broader questions about immigration policy everywhere: Spain’s proposed large-scale regularisation under Prime Minister Sánchez.
Is it a model — or a surrender?
That is the real question.
My point is not that regularisation is always wrong. The question is on what legal basis people are regularised.
If mass legalisation happens without individual assessment of integration, immigration law risks becoming a corrective for policy failure, rather than a framework governed by criteria.
And this is where two models diverge.
One model says: when the system produces irregularity, the answer is broad amnesty.
The other says: legal stability should follow verifiable integration — work, language, compliance with the law, real social ties.
For a U.S. audience, this is close to a familiar debate: broad amnesty versus earned legal presence.
And I argue the second model is stronger.
Because repeated amnesties can become a cycle. But an integration-based standard creates a rule.
That is also where my broader framework — Integration or ReImmigration — comes in.
The principle is straightforward: those who integrate should remain. Where integration fails, return policies remain part of the system.
Not indiscriminate regularisation, but integration as the legal foundation of permanence.
And that is why the Spanish case matters beyond Spain.
It forces a deeper question: should immigration be governed through periodic exceptions, or through durable criteria?
I believe the future lies in criteria.
And that is why I ask: is Spain showing a model — or revealing the limits of the amnesty approach?
Thank you for listening, and I’ll see you in the next episode of Integration or ReImmigration.

Cerasa propone un patto repubblicano sulla sicurezza. Io propongo il dovere di integrazione in Costituzione
Ho letto con interesse l’editoriale di Claudio Cerasa pubblicato su Il Foglio ( https://www.ilfoglio.it/politica/2026/06/13/news/loro-belfast-noi-vannacci-e-ora-di-un-patto-repubblicano-sulla-sicurezza–400535 ), nel quale l’autore, partendo dai recenti disordini di Belfast, propone la costruzione di un nuovo patto repubblicano sulla sicurezza. Si tratta di una riflessione importante. Le tensioni che stanno emergendo in diverse città europee dimostrano infatti che il tema dell’immigrazione…
Il limite operativo della Remigrazione: senza una Polizia dell’Immigrazione non esiste una politica migratoria
La manifestazione sulla Remigrazione svoltasi a Roma il 13 giugno 2026 ha avuto il merito di riportare al centro del dibattito pubblico una questione che per molti anni era rimasta sostanzialmente assente dall’agenda politica europea. Al di là delle polemiche e delle inevitabili contrapposizioni ideologiche, il corteo ha rappresentato l’emersione di una domanda sempre più…
La debolezza strategica della Remigrazione: parlare solo di uscite e mai di integrazione
La manifestazione sulla Remigrazione svoltasi a Roma nei giorni scorsi ha avuto il merito di portare al centro del dibattito pubblico un tema che per troppo tempo è stato ignorato dalla politica italiana. Che si condividano o meno le parole d’ordine dei promotori, sarebbe intellettualmente disonesto negare che una parte crescente della popolazione avverta l’esistenza…
La Svezia abolisce i permessi permanenti: verso un'immigrazione basata sull'integrazione11 giugno 2026- Cerasa propone un patto repubblicano sulla sicurezza. Io propongo il dovere di integrazione in Costituzione
- Il limite operativo della Remigrazione: senza una Polizia dell’Immigrazione non esiste una politica migratoria
- La debolezza strategica della Remigrazione: parlare solo di uscite e mai di integrazione
- Remigration oder ReImmigration? Ein Unterschied, den viele nicht verstanden haben
- Malalbergo e integrazione: quali indicatori per leggere il territorio?


Lascia un commento