Il tema della sicurezza e dell’ordine pubblico rappresenta il punto cieco del dibattito europeo sull’immigrazione. Se ne parla solo in chiave emergenziale, quando l’allarme è già esploso, quando il fatto di cronaca impone una risposta immediata, spesso emotiva, quasi mai strutturale. Manca, invece, una riflessione di sistema che tenga insieme diritto, responsabilità e permanenza sul territorio. Ed è proprio qui che il paradigma Integrazione o ReImmigrazione mostra tutta la sua inevitabilità.
La permanenza sul territorio nazionale non è – e non è mai stata, nella tradizione giuridica europea – un diritto incondizionato. È un rapporto giuridico complesso, fondato su un equilibrio tra diritti riconosciuti e doveri esigibili. La retorica dell’integrazione automatica ha progressivamente eroso questo equilibrio, trasformando la permanenza in una sorta di dato acquisito, difficilmente revocabile anche a fronte di violazioni gravi e reiterate delle regole fondamentali della convivenza civile.
Dire integrazione non può significare tolleranza illimitata. Questa è una verità scomoda, ma necessaria. La sicurezza pubblica non è un tema “di destra” o “di sinistra”, né un argomento da agitare strumentalmente: è una funzione essenziale dello Stato, strettamente connessa alla credibilità dell’ordinamento. Quando lo Stato mostra di non saper reagire in modo coerente e proporzionato alle violazioni gravi dell’ordine pubblico, delegittima se stesso e, paradossalmente, compromette anche i percorsi di integrazione di chi le regole le rispetta.
Nel paradigma Integrazione o ReImmigrazione la permanenza è concepita come un patto. Un patto chiaro, leggibile, non ipocrita. Chi entra o rimane sul territorio nazionale accetta un sistema di regole: non solo penali, ma civili, sociali, culturali. Il rispetto dell’ordine pubblico non è un elemento accessorio dell’integrazione, bensì uno dei suoi presupposti strutturali. Quando questo presupposto viene meno in modo grave – attraverso reati significativi, condotte reiterate, rifiuto esplicito delle regole comuni – il patto si spezza.
In questo senso, la ReImmigrazione non è una sanzione ideologica né una scorciatoia repressiva. È la conseguenza giuridica della rottura del patto di permanenza. Storicamente, gli ordinamenti europei hanno sempre previsto forme di allontanamento dello straniero per ragioni di ordine pubblico e sicurezza dello Stato. La novità degli ultimi anni non è l’esistenza di questi strumenti, ma la loro sistematica neutralizzazione attraverso prassi amministrative incerte, contenzioso seriale e una costante paura politica di applicare le regole.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un sistema che chiede integrazione ma non pretende responsabilità; che proclama la legalità ma tollera l’illegalità di fatto; che parla di sicurezza senza avere il coraggio di collegarla alla permanenza sul territorio. In questo vuoto si alimenta il conflitto sociale, cresce la percezione di ingiustizia e si rafforzano le pulsioni più radicali, da un lato e dall’altro.
Rimettere al centro la responsabilità individuale significa tornare a una visione adulta del diritto dell’immigrazione. Non esistono categorie astratte da proteggere o respingere in blocco: esistono persone, comportamenti, percorsi. Chi dimostra, nel tempo, di voler e saper stare dentro le regole deve poter costruire un futuro stabile. Chi, invece, viola gravemente quelle regole non può pretendere una permanenza indefinita fondata sull’inerzia dello Stato.
Il futuro dell’Europa, anche su questo terreno, passa da una scelta di chiarezza. O si continua con l’ambiguità, oscillando tra emergenze e sanatorie implicite, oppure si ricostruisce un sistema fondato su integrazione esigente e ReImmigrazione come esito fisiologico della rottura del patto. Non è una linea dura. È, semplicemente, una linea coerente.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato – EU Transparency Register
Lobbista in materia di Migrazione e Asilo
Registro per la Trasparenza dell’Unione Europea
ID 280782895721-36

- When Integration Becomes a Legal StandardArticoli
- Integration oder ReImmigrazione: Warum die europäische Migrationsdebatte über Arbeitskräfte hinausgehtIn Europa wird Spanien derzeit häufig als pragmatisches Modell der Migrationspolitik dargestellt. Zwei italienische Beiträge beschreiben diesen Ansatz deutlich: der Artikel „L’immigrazione regolare come leva di sviluppo economico: il caso spagnolo“ auf 7Grammilavorohttps://www.7grammilavoro.com/limmigrazione-regolare-come-leva-di-sviluppo-economico-il-caso-spagnolo/ sowie „Migranti: la Spagna sceglie l’integrazione“ auf Il Bo Live – Universität Paduahttps://ilbolive.unipd.it/it/news/societa/migranti-spagna-sceglie-lintegrazione Beide Beiträge stellen Spanien als Land dar, das legale… Leggi tutto: Integration oder ReImmigrazione: Warum die europäische Migrationsdebatte über Arbeitskräfte hinausgeht
- Article 18-ter of the Italian Draft Law Implementing the EU Migration Pact: Automatic Status After Five Years or Real Integration?Articoli
- Integration or ReImmigration: A New Paradigm Beyond Economic ReductionismArticoli
- Continuing Legal Education on Complementary Protection: An Italian Perspective for a UK Legal AudienceIn 2026 I am organising in Bologna a structured series of legal training seminars formally accredited by the Bar Council of Bologna for the purposes of mandatory continuing professional development. Each event has been recognised with two CPD credits, as confirmed by the official communication of the competent Commission. Although these seminars are framed within… Leggi tutto: Continuing Legal Education on Complementary Protection: An Italian Perspective for a UK Legal Audience
- Quand l’intégration devient une règle juridiqueArticoli
- Intégration ou ReImmigrazione : quand le droit décide qui reste et qui retourneArticoli
- Intégration ou ReImmigrazione : pourquoi le débat européen dépasse la seule question économiqueEn Europe, l’Espagne est aujourd’hui souvent présentée comme un modèle pragmatique de gestion migratoire. Plusieurs analyses italiennes l’ont récemment souligné, notamment l’article « L’immigrazione regolare come leva di sviluppo economico: il caso spagnolo » publié par 7Grammilavoro (https://www.7grammilavoro.com/limmigrazione-regolare-come-leva-di-sviluppo-economico-il-caso-spagnolo/) et « Migranti: la Spagna sceglie l’integrazione » publié par Il Bo Live – Université de Padoue… Leggi tutto: Intégration ou ReImmigrazione : pourquoi le débat européen dépasse la seule question économique
- L’articolo 18-ter dello Schema di Disegno di Legge recante “Disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e asilo”: automatismo quinquennale o verifica sostanziale dell’integrazione? Un raffronto con il sistema vigente ex articolo 19 del Testo Unico ImmigrazioneArticoli
- Formación jurídica continua sobre protección complementaria: una perspectiva italiana con proyección europeaEn 2026 organizo en Bolonia un ciclo estructurado de seminarios jurídicos acreditados oficialmente por el Consejo del Colegio de Abogados de Bolonia en el marco de la formación continua obligatoria, con el reconocimiento de dos créditos formativos por cada evento, según consta en la comunicación formal de la Comisión competente. Aunque estos encuentros se desarrollan… Leggi tutto: Formación jurídica continua sobre protección complementaria: una perspectiva italiana con proyección europea
- Cuando la integración se convierte en condición jurídicaArticoli
- Integration oder ReImmigrazione: wenn das Recht entscheidet, wer bleibt und wer zurückkehrtArticoli
- Integration or ReImmigrazione: Why Europe’s Immigration Debate Is Not Just About LaborIn recent European discussions, Spain is often presented as a pragmatic and forward-looking model of immigration management. Two recent Italian publications illustrate this narrative clearly. The first, “L’immigrazione regolare come leva di sviluppo economico: il caso spagnolo”, published by 7Grammilavoro (https://www.7grammilavoro.com/limmigrazione-regolare-come-leva-di-sviluppo-economico-il-caso-spagnolo/), argues that regular migration can function as a lever for economic development. The second,… Leggi tutto: Integration or ReImmigrazione: Why Europe’s Immigration Debate Is Not Just About Labor
- Artikel 18-ter des italienischen Gesetzentwurfs zur Umsetzung des EU-Migrations- und Asylpakts: Automatischer Schutz nach fünf Jahren oder echte Integrationsprüfung?Articoli
- Juristische Fortbildung zur komplementären Schutzgewährung: Eine italienische Perspektive im europäischen KontextIm Jahr 2026 veranstalte ich in Bologna eine strukturierte Reihe juristischer Fortbildungsseminare, die vom Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna im Rahmen der anwaltlichen Fortbildungspflicht offiziell akkreditiert wurden. Für jede Veranstaltung werden zwei Fortbildungspunkte anerkannt, wie aus der formellen Mitteilung der zuständigen Kommission hervorgeht . Auch wenn diese Seminare im italienischen und unionsrechtlichen Kontext verankert… Leggi tutto: Juristische Fortbildung zur komplementären Schutzgewährung: Eine italienische Perspektive im europäischen Kontext
- When Integration Becomes LawArticoli
- Integración o ReImmigrazione: cuando el derecho decide quién permanece y quién regresaArticoli
- Senza verifica non c’è integrazione: oltre l’esempio spagnoloNel dibattito europeo sulle politiche migratorie la Spagna viene spesso indicata come laboratorio di un modello più inclusivo. In questa prospettiva si colloca l’articolo pubblicato su Il Bo Live – Università di Padova dal titolo “Migranti: la Spagna sceglie l’integrazione”, consultabile al seguente link:https://ilbolive.unipd.it/it/news/societa/migranti-spagna-sceglie-lintegrazione L’articolo descrive la scelta politica spagnola di ampliare i canali di… Leggi tutto: Senza verifica non c’è integrazione: oltre l’esempio spagnolo
- L’article 18-ter du projet de loi italien d’application du Pacte européen sur la migration et l’asile : automatisme après cinq ans ou véritable intégration ?Articoli
- Formation juridique continue sur la protection complémentaire : une perspective italienne ouverte au débat françaisEn 2026, j’organise à Bologne un cycle structuré de formations juridiques accréditées par le Conseil de l’Ordre des Avocats de Bologne au titre de la formation continue obligatoire, avec l’attribution de deux crédits de formation pour chacun des événements, conformément à la communication officielle de la Commission compétente. Ces séminaires s’inscrivent dans le cadre du… Leggi tutto: Formation juridique continue sur la protection complémentaire : une perspective italienne ouverte au débat français
- La protezione complementare diventa struttura del sistemaArticoli
- La sentenza del Tribunale Ordinario di L’Aquila, Sezione specializzata immigrazione, R.G. n. 2165/2023 (già R.G. n. 419/2025), emessa all’esito dell’udienza del 3 febbraio 2026 e depositata il 5 febbraio 2026: protezione complementare e paradigma “Integrazione e ReImmigrazione”La sentenza del Tribunale Ordinario di L’Aquila, Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, R.G. n. 2165/2023 (già R.G. n. 419/2025), emessa all’esito dell’udienza del 3 febbraio 2026 e depositata il 5 febbraio 2026, si colloca in un momento di particolare tensione sistematica per la protezione complementare… Leggi tutto: La sentenza del Tribunale Ordinario di L’Aquila, Sezione specializzata immigrazione, R.G. n. 2165/2023 (già R.G. n. 419/2025), emessa all’esito dell’udienza del 3 febbraio 2026 e depositata il 5 febbraio 2026: protezione complementare e paradigma “Integrazione e ReImmigrazione”
- Integration or ReImmigrazione: how the law decides who stays and who returnsArticoli
- Il modello spagnolo basta davvero? Immigrazione regolare e limite della leva economicaNel dibattito pubblico sull’immigrazione si sta affermando una linea argomentativa sempre più diffusa: l’immigrazione regolare, se ben gestita e collegata al fabbisogno del mercato del lavoro, rappresenterebbe una leva di sviluppo economico. In questa prospettiva si colloca l’articolo pubblicato su 7Grammilavoro dal titolo “L’immigrazione regolare come leva di sviluppo economico: il caso spagnolo”, consultabile al… Leggi tutto: Il modello spagnolo basta davvero? Immigrazione regolare e limite della leva economica
- Article 18-ter of Italy’s Draft Law Implementing the EU Migration and Asylum Pact: Five-Year Automatic Status or Genuine Integration Test?Articoli
Lascia un commento