La decisione del Tribunale di Bologna del 17 ottobre 2025 (R.G. 12832/2024) consente di cogliere una dinamica spesso trascurata nel dibattito pubblico: il diritto italiano tutela l’integrazione autentica, ma proprio questa centralità dell’integrazione rende necessaria la definizione di un modello ordinato di ReImmigrazione per coloro che non instaurano alcun percorso significativo nel nostro Paese.
La protezione complementare, letta nella sua evoluzione normativa e giurisprudenziale, mostra chiaramente come il sistema distingua già oggi tra chi partecipa alla vita sociale italiana e chi rimane ai margini.
È una distinzione che funziona sul piano della tutela, ma che necessita di un corrispettivo speculare sul piano del governo dei flussi.
1. La decisione e il suo significato sistemico
Il provvedimento del Tribunale di Bologna, che ha riconosciuto la protezione complementare a un cittadino stabilmente presente in Italia da oltre un decennio, conferma la centralità del parametro dell’integrazione.
L’autorità giudiziaria ha rilevato la presenza di una rete familiare consolidata, un percorso lavorativo continuativo, una conoscenza adeguata della lingua e un grado di autosufficienza che rendeva sproporzionato l’allontanamento.
Si tratta di una lettura coerente con l’art. 19 del Testo Unico Immigrazione, nella formulazione introdotta dal decreto-legge n. 130 del 2020, che non si limita a richiamare formalmente l’art. 8 CEDU ma ne recepisce la logica sostanziale, fondata sulla tutela della vita privata e familiare quale insieme di relazioni radicate sul territorio.
La sentenza non introduce elementi di novità, ma fotografa con chiarezza il funzionamento attuale del sistema: l’Italia riconosce diritti aggiuntivi solo quando la persona dimostra, attraverso comportamenti verificabili, di avere costruito una vita reale nel Paese ospitante.
Il tribunale, nel caso di specie, non fa che applicare in maniera lineare questa impostazione.
2. L’aspetto trascurato: un sistema che premia l’integrazione richiede, per coerenza, un modello di ReImmigrazione
Il punto decisivo non risiede nella tutela concessa al ricorrente, bensì nell’implicazione che deriva da questa tutela.
Se il sistema riconosce che l’integrazione costituisce un limite sostanziale all’allontanamento, allora deve assumere un assetto altrettanto chiaro per i casi in cui tale integrazione non esiste.
Un ordinamento che valorizza percorsi autentici di inclusione sociale non può rimanere indeterminato di fronte a situazioni in cui il radicamento è assente o inesistente.
La discrezionalità, in questi casi, genera contraddizioni e produce spazi di marginalità che né la società né la persona interessata sono in grado di sostenere.
La sentenza del Tribunale di Bologna è, da questo punto di vista, illuminante perché mostra che il nostro diritto si fonda su criteri oggettivi, verificabili e non ideologici. Il lavoro regolare, la vita familiare stabile, l’autonomia abitativa e la partecipazione alla società sono indicatori che il diritto riconosce e tutela.
Ciò significa, però, che la permanenza in Italia non può essere priva di condizioni e che la mancanza di un percorso di integrazione non può essere considerata un elemento neutro.
La protezione complementare funziona perché si rivolge a un profilo specifico di persone; ma proprio per questo evidenzia che l’ordinamento non dispone ancora di un quadro altrettanto definito per i casi opposti.
Ed è qui che si comprende la necessità istituzionale della ReImmigrazione come politica pubblica.
Se il diritto premia l’integrazione, deve prevedere anche un percorso ordinato di rientro per chi non intende o non riesce a integrarsi. Non per ragioni punitive, ma per coerenza strutturale. La sentenza meticolosamente ricostruisce gli elementi dell’integrazione positiva. Resta tuttavia irrisolta la domanda speculare: che cosa accade quando tali elementi non sussistono?
3. Un ordinamento che evolve verso un binario duale: integrazione verificabile e rientro regolato
Il quadro europeo si sta già muovendo in questa direzione. Paesi come il Regno Unito, la Danimarca e l’Olanda stanno definendo modelli in cui l’integrazione è concepita come un dovere e non come un’opzione, con un corrispettivo di rientro assistito o imposto nei casi di mancato inserimento. L’Italia, attraverso pronunce come quella del Tribunale di Bologna, ha chiaramente consolidato la prima metà del modello; manca però un completamento sul piano istituzionale, amministrativo e normativo.
La sentenza dimostra che il diritto ha già definito gli indicatori dell’integrazione, individuando comportamenti che legittimano la permanenza.
È logico, sul piano sistemico, che tali indicatori possano anche definire i limiti oltre i quali la permanenza non è più giustificata.
La ReImmigrazione, in questo senso, non è un concetto ideologico, ma la naturale evoluzione di un sistema che ha ormai codificato la tutela dell’integrazione e che deve stabilire, per equilibrio interno, il destino delle situazioni in cui tale tutela non trova applicazione.
4. Conclusioni
La decisione del Tribunale di Bologna non solo ribadisce la protezione complementare per chi ha costruito una vita autentica in Italia, ma mostra, in maniera altrettanto significativa, la necessità di definire una cornice normativa e amministrativa di ReImmigrazione per tutte quelle situazioni che non rientrano nei parametri dell’integrazione.
Un sistema che riconosce diritti sulla base di comportamenti oggettivi non può lasciare indeterminate le conseguenze per chi tali comportamenti non li realizza.
La coerenza dell’ordinamento, la tutela della società ospitante e la credibilità delle politiche migratorie richiedono un modello che unisca le due dimensioni: protezione per chi si integra, ReImmigrazione per chi resta estraneo ai valori, alle regole e alle dinamiche della comunità nazionale.
La sentenza, senza dirlo esplicitamente, indica proprio questa direzione.
Avv. Fabio Loscerbo
Lobbista – Registro per la Trasparenza dell’Unione Europea, ID 280782895721-36

- When Integration Becomes a Legal StandardArticoli
- Integration oder ReImmigrazione: Warum die europäische Migrationsdebatte über Arbeitskräfte hinausgehtIn Europa wird Spanien derzeit häufig als pragmatisches Modell der Migrationspolitik dargestellt. Zwei italienische Beiträge beschreiben diesen Ansatz deutlich: der Artikel „L’immigrazione regolare come leva di sviluppo economico: il caso spagnolo“ auf 7Grammilavorohttps://www.7grammilavoro.com/limmigrazione-regolare-come-leva-di-sviluppo-economico-il-caso-spagnolo/ sowie „Migranti: la Spagna sceglie l’integrazione“ auf Il Bo Live – Universität Paduahttps://ilbolive.unipd.it/it/news/societa/migranti-spagna-sceglie-lintegrazione Beide Beiträge stellen Spanien als Land dar, das legale… Leggi tutto: Integration oder ReImmigrazione: Warum die europäische Migrationsdebatte über Arbeitskräfte hinausgeht
- Article 18-ter of the Italian Draft Law Implementing the EU Migration Pact: Automatic Status After Five Years or Real Integration?Articoli
- Integration or ReImmigration: A New Paradigm Beyond Economic ReductionismArticoli
- Continuing Legal Education on Complementary Protection: An Italian Perspective for a UK Legal AudienceIn 2026 I am organising in Bologna a structured series of legal training seminars formally accredited by the Bar Council of Bologna for the purposes of mandatory continuing professional development. Each event has been recognised with two CPD credits, as confirmed by the official communication of the competent Commission. Although these seminars are framed within… Leggi tutto: Continuing Legal Education on Complementary Protection: An Italian Perspective for a UK Legal Audience
- Quand l’intégration devient une règle juridiqueArticoli
- Intégration ou ReImmigrazione : quand le droit décide qui reste et qui retourneArticoli
- Intégration ou ReImmigrazione : pourquoi le débat européen dépasse la seule question économiqueEn Europe, l’Espagne est aujourd’hui souvent présentée comme un modèle pragmatique de gestion migratoire. Plusieurs analyses italiennes l’ont récemment souligné, notamment l’article « L’immigrazione regolare come leva di sviluppo economico: il caso spagnolo » publié par 7Grammilavoro (https://www.7grammilavoro.com/limmigrazione-regolare-come-leva-di-sviluppo-economico-il-caso-spagnolo/) et « Migranti: la Spagna sceglie l’integrazione » publié par Il Bo Live – Université de Padoue… Leggi tutto: Intégration ou ReImmigrazione : pourquoi le débat européen dépasse la seule question économique
- L’articolo 18-ter dello Schema di Disegno di Legge recante “Disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e asilo”: automatismo quinquennale o verifica sostanziale dell’integrazione? Un raffronto con il sistema vigente ex articolo 19 del Testo Unico ImmigrazioneArticoli
- Formación jurídica continua sobre protección complementaria: una perspectiva italiana con proyección europeaEn 2026 organizo en Bolonia un ciclo estructurado de seminarios jurídicos acreditados oficialmente por el Consejo del Colegio de Abogados de Bolonia en el marco de la formación continua obligatoria, con el reconocimiento de dos créditos formativos por cada evento, según consta en la comunicación formal de la Comisión competente. Aunque estos encuentros se desarrollan… Leggi tutto: Formación jurídica continua sobre protección complementaria: una perspectiva italiana con proyección europea
- Cuando la integración se convierte en condición jurídicaArticoli
- Integration oder ReImmigrazione: wenn das Recht entscheidet, wer bleibt und wer zurückkehrtArticoli
- Integration or ReImmigrazione: Why Europe’s Immigration Debate Is Not Just About LaborIn recent European discussions, Spain is often presented as a pragmatic and forward-looking model of immigration management. Two recent Italian publications illustrate this narrative clearly. The first, “L’immigrazione regolare come leva di sviluppo economico: il caso spagnolo”, published by 7Grammilavoro (https://www.7grammilavoro.com/limmigrazione-regolare-come-leva-di-sviluppo-economico-il-caso-spagnolo/), argues that regular migration can function as a lever for economic development. The second,… Leggi tutto: Integration or ReImmigrazione: Why Europe’s Immigration Debate Is Not Just About Labor
- Artikel 18-ter des italienischen Gesetzentwurfs zur Umsetzung des EU-Migrations- und Asylpakts: Automatischer Schutz nach fünf Jahren oder echte Integrationsprüfung?Articoli
- Juristische Fortbildung zur komplementären Schutzgewährung: Eine italienische Perspektive im europäischen KontextIm Jahr 2026 veranstalte ich in Bologna eine strukturierte Reihe juristischer Fortbildungsseminare, die vom Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna im Rahmen der anwaltlichen Fortbildungspflicht offiziell akkreditiert wurden. Für jede Veranstaltung werden zwei Fortbildungspunkte anerkannt, wie aus der formellen Mitteilung der zuständigen Kommission hervorgeht . Auch wenn diese Seminare im italienischen und unionsrechtlichen Kontext verankert… Leggi tutto: Juristische Fortbildung zur komplementären Schutzgewährung: Eine italienische Perspektive im europäischen Kontext
- When Integration Becomes LawArticoli
- Integración o ReImmigrazione: cuando el derecho decide quién permanece y quién regresaArticoli
- Senza verifica non c’è integrazione: oltre l’esempio spagnoloNel dibattito europeo sulle politiche migratorie la Spagna viene spesso indicata come laboratorio di un modello più inclusivo. In questa prospettiva si colloca l’articolo pubblicato su Il Bo Live – Università di Padova dal titolo “Migranti: la Spagna sceglie l’integrazione”, consultabile al seguente link:https://ilbolive.unipd.it/it/news/societa/migranti-spagna-sceglie-lintegrazione L’articolo descrive la scelta politica spagnola di ampliare i canali di… Leggi tutto: Senza verifica non c’è integrazione: oltre l’esempio spagnolo
- L’article 18-ter du projet de loi italien d’application du Pacte européen sur la migration et l’asile : automatisme après cinq ans ou véritable intégration ?Articoli
- Formation juridique continue sur la protection complémentaire : une perspective italienne ouverte au débat françaisEn 2026, j’organise à Bologne un cycle structuré de formations juridiques accréditées par le Conseil de l’Ordre des Avocats de Bologne au titre de la formation continue obligatoire, avec l’attribution de deux crédits de formation pour chacun des événements, conformément à la communication officielle de la Commission compétente. Ces séminaires s’inscrivent dans le cadre du… Leggi tutto: Formation juridique continue sur la protection complémentaire : une perspective italienne ouverte au débat français
- La protezione complementare diventa struttura del sistemaArticoli
- La sentenza del Tribunale Ordinario di L’Aquila, Sezione specializzata immigrazione, R.G. n. 2165/2023 (già R.G. n. 419/2025), emessa all’esito dell’udienza del 3 febbraio 2026 e depositata il 5 febbraio 2026: protezione complementare e paradigma “Integrazione e ReImmigrazione”La sentenza del Tribunale Ordinario di L’Aquila, Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, R.G. n. 2165/2023 (già R.G. n. 419/2025), emessa all’esito dell’udienza del 3 febbraio 2026 e depositata il 5 febbraio 2026, si colloca in un momento di particolare tensione sistematica per la protezione complementare… Leggi tutto: La sentenza del Tribunale Ordinario di L’Aquila, Sezione specializzata immigrazione, R.G. n. 2165/2023 (già R.G. n. 419/2025), emessa all’esito dell’udienza del 3 febbraio 2026 e depositata il 5 febbraio 2026: protezione complementare e paradigma “Integrazione e ReImmigrazione”
- Integration or ReImmigrazione: how the law decides who stays and who returnsArticoli
- Il modello spagnolo basta davvero? Immigrazione regolare e limite della leva economicaNel dibattito pubblico sull’immigrazione si sta affermando una linea argomentativa sempre più diffusa: l’immigrazione regolare, se ben gestita e collegata al fabbisogno del mercato del lavoro, rappresenterebbe una leva di sviluppo economico. In questa prospettiva si colloca l’articolo pubblicato su 7Grammilavoro dal titolo “L’immigrazione regolare come leva di sviluppo economico: il caso spagnolo”, consultabile al… Leggi tutto: Il modello spagnolo basta davvero? Immigrazione regolare e limite della leva economica
- Article 18-ter of Italy’s Draft Law Implementing the EU Migration and Asylum Pact: Five-Year Automatic Status or Genuine Integration Test?Articoli
- Continuing Legal Education on Complementary Protection: An Italian Perspective for a U.S. Legal AudienceIn 2026 I am organizing a structured cycle of accredited legal training seminars in Bologna, officially recognized for continuing legal education by the Bar Council of Bologna, with the attribution of two CLE credits for each event, as formally communicated by the competent Commission of the Council. Although these programs are designed within the Italian… Leggi tutto: Continuing Legal Education on Complementary Protection: An Italian Perspective for a U.S. Legal Audience
- Integrazione o ReImmigrazione: quando il diritto distingue chi resta da chi tornaArticoli
- Oltre le quote: anziché programmare ingressi, bisogna programmare l’integrazioneIl dibattito sulla programmazione dei flussi 2026–2028 conferma la persistenza di un modello quantitativo di gestione dell’immigrazione. Si discute di contingenti, di fabbisogni settoriali, di finestre temporali, di semplificazioni procedurali. Si perfeziona il passaggio dalla cosiddetta “migrazione da offerta” alla “migrazione da domanda”. Si migliora la tecnica amministrativa. Ma non si supera il paradigma. Il… Leggi tutto: Oltre le quote: anziché programmare ingressi, bisogna programmare l’integrazione
- Immigrazione e welfare: perché il contributo fiscale non basta a legittimare la permanenzaNegli ultimi anni è tornata con forza una narrazione che potremmo definire economicista dell’immigrazione. Una delle espressioni più emblematiche di questa impostazione è l’articolo pubblicato su Open Migration dal titolo “Come gli immigrati salvano l’economia e le pensioni italiane”, consultabile al seguente link:https://openmigration.org/idee/fatto-come-gli-immigrati-salvano-leconomia-e-le-pensioni-italiane/ La tesi è chiara: gli immigrati, essendo mediamente più giovani e in… Leggi tutto: Immigrazione e welfare: perché il contributo fiscale non basta a legittimare la permanenza
- Procedura, identità, responsabilità: perché la protezione passa dal controlloBenvenuti a un nuovo episodio del podcast “Integrazione o ReImmigrazione”. Nel precedente episodio abbiamo chiarito che la protezione complementare è una tutela necessaria ma non stabilizzante, fondata su valutazioni individuali, temporaneità e reversibilità. Oggi affrontiamo un passaggio spesso percepito come tecnico, talvolta scomodo, ma in realtà decisivo per la credibilità dell’intero sistema: il rapporto tra… Leggi tutto: Procedura, identità, responsabilità: perché la protezione passa dal controllo
- Formazione forense e governo dell’immigrazione: tre appuntamenti accreditati dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di BolognaNel 2026 il dibattito sulla protezione complementare non può più essere confinato a una dimensione meramente difensiva o residuale. È diventato un nodo strutturale del governo dell’immigrazione, un crocevia tra diritto interno, diritto dell’Unione e sistema convenzionale. Per questa ragione ho ritenuto necessario promuovere un ciclo organico di corsi di formazione giuridica, accreditati ai fini… Leggi tutto: Formazione forense e governo dell’immigrazione: tre appuntamenti accreditati dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna
Lascia un commento